In prossimità del Vallone Lacerno si trovano i resti di un acquedotto romano (prob. III-IV sec. A.C.).
Escursioni
A Campoli si possono percorrere suggestivi sentieri in mezzo alla natura: i più interessanti sono quelli di Capo d’Acqua, delle miniere di bauxite e del vallone Lacerno.
Capo d’Acqua è situato nel Parco Nazionale d’Abruzzo a Nord Ovest del paese. Il luogo è caratterizzato da una polla sorgiva e dalla flora e dalla fauna del bosco di faggi.
Anche il sentiero delle miniere è un suggestivo percorso da provare. Il cammino ruota intorno al colle Uomo, un monte noto per la panoramica vista della Valle di Comino. Le prime miniere sono a quota 1270 m. Si parla di almeno quattro gallerie, per la maggior parte crollate, da cui si estraeva la bauxite.
Il vallone Lacerno è una profonda incisione scavata nel corso del tempo dalle acque dal torrente Lacerno, il cui bacino idrografico è limitato da dorsali montuose piuttosto elevate. Le rocce situate all’interno del vallone, la cui origine risale a circa 150 milioni di anni fa, ossia al periodo Giurassico, sono di origine calcarea e dolomitica. Queste rocce si sono formate per deposizione di fanghi calcarei e resti di organismi in un ambiente non molto diverso da quello delle attuali scogliere coralline. La natura calcarea del territorio rende le rocce permeabili, perciò il Lacerno è ricco di acque nella stagione piovosa e durante lo scioglimento delle nevi.
Dal punto di vista faunistico, nel vallone si nota la presenza di qualche orso marsicano, del lupo, del capriolo, di qualche esemplare di camoscio e di cervo. Dal punto di vista ornitologico, l’ambiente è ricco di rapaci notturni e diurni. La zona è interessata dalla presenza di uccelli migratori ed è frequentata abitualmente da un esemplare di aquila reale. Alcune piante caratteristiche della vegetazione sono: il faggio, l’acero, il tasso, il leccio, il carpine, il roverello, la ginestra e la rosa canina.
In questa zona è frequente il fenomeno del carsismo ed è facile trovare fossili.
FESTE RELIGIOSE
12 Maggio - Festa di San Pancrazio Martire, processione solenne sull'omonimo colle, esibizione in piazza Umberto I di concerti bandistici.
13 Giugno - Sant'Antonio, processione intorno al paese ed intrattenimento musicale in piazza Umberto I
16 Agosto - San Rocco, processione intorno al paese ed intrattenimento musicale in piazza Umberto I
Primo sabato e domenica di settembre - Festa dell'Addolorata e di San Gaspare del Bufalo con processione notturna e famosi fuochi d'artificio.
S. Pancrazio
La costruzione sorge sul colle di S. Pancrazio ed è dedicata al giovane martire, protettore di Campoli Appennino. Fu edificata verso il XVI secolo sul luogo dove il Santo sarebbe apparso a una pastorella.
La chiesa domina la piana di Carpello, il lago di Posta Fibreno e il panorama di Sora. Per la sua posizione questo luogo sacro è noto con il nome di “ belvedere di Campoli “.
Ogni anno il 12 maggio viene celebrata la festa in onore del Santo. In tale ricorrenza, la statua di San Pancrazio, custodita nella chiesa parrocchiale, viene portata in processione, fino alla chiesa a lui dedicata.
La statua in legno pregiato fu scolpita da Francesco Verzella da Napoli nel 1804; gli angioletti, sempre del Vergella, furono aggiunti nel 1820.
GASTRONOMIA
La cucina campolese si basa sulla genuinità dei prodotti locali: l'ottimo olio di oliva, il rinomato tartufo, il prosciutto e le salsicce caserecce', abbacchio di montagna, pasta fatta mano, formaggi locali e marzolina.
I piatti più famosi sono senza dubbio quelli al tartufo. Qualche esempio: Fettuccine al tartufo, Risotto al tartufo, Spaghetti al tartufo, Bruschetta al tartufo.
IL TARTUFO “Oro di Campoli” Testo tratto da: "Campoli Appennino, alla scoperta delle nostre radici..." guida turistica realizzata dai ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado di Campoli Appennino, anno scolastico 2006/2007 . Si ringraziano i docenti responsabili del progetto Prof..ssa Rachele Ferri, Prof.ssa Rita Caira e Prof. Domenico Mele per la gentile concessione.
Il tartufo appartiene alla famiglia delle tuberacee e cresce in simbiosi con le radici di alcune piante: soprattutto querce. Pur essendo un fungo, presenta una forma tondeggiante e irregolare. Esistono varie specie di tartufo, le più comuni sono: il tartufo bianco (tuber magnatum) che presenta una buccia liscia di colore giallognolo, la polpa color nocciola, il profumo intenso e piacevolmente penetrante e il tartufo nero pregiato (tuber melanosporum) dalla corteccia nera e porosa, la polpa di colore nero violaceo con venature chiare e un piacevole profumo.
Tra le altre specie meno note troviamo lo ”scorzone”.
A Campoli , il tartufo più noto e frequente è quello nero pregiato.
Da secoli nel territorio campolese si cercano i tartufi, è un’ ”arte” tramandata di generazione in generazione da alcune famiglie di “mastri” tartufai. Questi addestravano con cura i maiali più sensibili e più disposti ad avvertire con il fiuto il profumo emanato dal tartufo maturo. L’animale veniva accompagnato nei luoghi dove c’erano le “tartufaie”. Dagli anni ’60, per questo lavoro è stato addestrato il cane perché più comodo da trasportare con l’automobile e consente spostamenti rapidi e percorsi più lunghi.
PERIODO DI RACCOLTA
Tartufo bianco dal 1° ottobre al 31°dicembre (1000 euro al/kg)
Tartufo nero dal 15°novembre al 15° marzo (600 euro al/kg)
Tartufo nero estivo”scorzone”dal 1° maggio al 30° novembre (100 euro al/kg
FESTA DEL TARTUFO DI CAMPOLI APPENNINO
3° Fine settimana di Giugno
3° Fine settimana di Novembre
Vi aspettiamo!!!!!!!!